domenica 19 maggio 2013

Mozart - Le galline nel pollaio

Cos'ha di sorprendente la Corale Caminese? Ha che il primo giorno di prove arrivo, e stanno ripassando la Missa Brevis di Haydn, che avevo imparato una quindicina di anni fa. Poi, la seconda volta che vado gli sporgo uno spartito dell'"Insalata Italiana" e cominciano ad impararlo da subito, la stessa sera! E Tourdion, Je l'aime bien, Il est bel et bon, l'Ave Maria di Arcadelt, e molti brani per me "stravecchi" ma sempre nel cuore?


Ma quando l'altro ieri Franz ha tirato fuori "Le galline nel pollaio" del buon Mozart mi son piegato!!!!

giovedì 16 maggio 2013

Mi sto accorgendo, ma è una cosa che ormai va avanti da anni, che ANZIANO fa rima con MALEDUCATO. Mi da un enorme fastidio quando si dice la proverbiale sapienza degli anziani, o quando vedo il classico nonno che vuol bene al nipotino, oppure il nonno che ne sa più del diavolo per la sua grande esperienza, la torta della nonna...


BALLE!


In famiglia ho avuto due esempi di nonni contrastanti: Quelli di mio padre, che praticamente non ho mai conosciuto, dei quali mi hanno sempre detto della bontà di mio nonno. Ecco, forse lui fu il classico nonno affettuoso (cose che mi ricordo mi raccontava mia madre), il nonno delle caramelle, ecc. Da parte di mia madre l'esatto opposto. Una nonna autoritaria, ficcanaso, dalla mano pesante, mai affettuosa, generosa alla suia maniera...
Quel che mi da fastidio dell'anziano "di strada", quello che trovo al supermercato è più che villano. L'anziano non saluta, lui ordina, sempre di fretta, in affanno costante, fatica a dirti ciò che vuole perchè lo devi capire tu con il pensiero, è estremamente maleducato, non ringrazia, qui in Friuli tira giù bestemmie davanti ai più piccoli, è sempre arrabbiato con il mondo e con tutti.

Ne avrei da dire di ciò che dalla mia finestra di vita vedo tutti i giorni. Anziani con un minimo di quel che si dice ce ne sono veramente pochi, e non mi meraviglio di aver trovato e di vivere in un mondo che tanto positivo non è. Non è vero che tutto il mondo di quell'età è marcio, ma sicuramente da quel mondo abbiamo poco da imparare, questo è proprio certo!

martedì 14 maggio 2013

Dopo tanto tafanare, ecco che abbiamo preso un pc nuovo. Che quest'anno fosse un anno ricco, l'avevo anche facilmente previsto, non sono mai stato superstizioso ma visti i precedenti con il numero 13 in famiglia e personali, mi riesce molto difficile starne indifferente. Ricco.... mica tanto, viste le ultime e le prossime spese.
Comunque, le peripezie con il pc -ormai vecchio- stanno finendo, ora ti voglio scrivere su questa tastiera nuova, chissà le cavolate che all'inizio tirerò fuori... Rimane da risolvere il problema modem, e per questa cosa ci sta pensando la mia Cricci. Come la mia gatta, io per queste cose preferisco mettermi in un angolino e sorridere ai benedetti che tira giù invece di addentrarmi in un mondo per me - questo sconosciuto. Ho abbastanza grattacapi al lavoro, figuriamoci se mi metto anche qui....

mercoledì 1 maggio 2013

Vi presento Brina (quella a sinistra)

 Vi presento Brina (quella a sinistra). Brina (quella a sinistra) è una cocker dolcissima, richiestami da una mia vecchia amica (vecchia solo di conoscenza ;P (non quella a destra)). Con la stessa tecnica del Puppy ho modificato il musetto allungandolo e dotandolo di due belle orecchione penzolanti. Brina (quella a sinistra) e il suo bel cesto misurano 39 di larghezza per 38 di altezza. Una bella cucciolona (quella a sinistra), te par??


Primo maggio


sabato 27 aprile 2013

La musica è una cosa meravigliosa!

In questi giorni regnano tante emozioni in casa, e la cosa mi piace. Mi piace quando c'è elettricità, l'emozione dell'attesa, della sorpresa, della prova, dei tanti progetti. C'è l'attesa di un pacco, la sorpresa di un piccolo cerbiatto ieri sera al ritorno dalle prove del coro, la prova di tante cose in ballo, e domani abbiamo il nostro primo piccolo debutto.
Una cosa che adoro è sentirmi sempre in movimento, continuo, costante, mi annoia la calma, la staticità, mi annoia... la noia! In questi giorni mi sento proprio come una locomotiva sbuffante, sbuffo, perchè quando sono stanco brontolo, ma sono sempre di corsa.
Domani io e mia moglie "debuttiamo" in coro. Per lei è la prima volta, sicuramente la più faticosa, davanti a delle persone. Per me è un ritorno, non senza emozione, ma con tanta soddisfazione. Tornare a cantare è stata una scelta bellissima, nonchè strana, perchè mi accorgo che sono tantissimi i brani che già conosco e che 5 anni che non cantavo sembrano essere passati in pochi giorni. Domani saremo a Barbana, un santuario bellissimo in un isolotto vicino Grado. Abbiamo un organizzatore eccezionale, che ci porterà in Agosto ad Atene in una rassegna corale e ad Istanbul, a Settembre a Valvasone e sotto Natale nientedimeno che in Slovacchia. Ma la soddisfazione più grande è riscoprire vecchi e nuovi brani, sentire la voce che viene come la vuoi tu, che ciò che canti ha un senso molto bello, e dietro quello che canti c'è fatica, speranze, amore, tutta una serie di sentimenti e situazioni, c'è un mondo che voglio ancora scoprire e farne mio anche solo un piccolo pezzettino. La musica è una cosa meravigliosa!!!

giovedì 25 aprile 2013

Buon 25 Aprile

Buon 25 Aprile anche da parte mia.

Ricordiamo al Liberazione dai nazifascisti, un periodo dolorosissimo della nostra storia, da ricordare e insegnare ai nostri "bocia".

In questo giorno in tutta Italia si celebra la liberazione dal dominio nazifascista, ma per Venezia è anche la festa del santo patrono, San Marco, nonchè la data dedicata ad una simpatica tradizione tra innamorati.
Infatti in questa data è usanza comune che i giovani innamorati donino un bocciolo di rosa (rossa) alla propria amata come pegno del loro amore.
Ovviamente alla base c'è una leggenda, come per tutte le tradizioni che si rispettino!:-)

La LEGGENDA DEL BOCCOLO (Festa del 25 aprile a Venezia) risale ai tempi del Doge Orso I Partecipazio (864-829), la cui figlia Maria divenne la protagonista femminile. Maria aveva occhi così splendenti e meravigliosi che fu soprannominata Vulcana. Ella si innamorò di un trovatore, Tancredi, ma le umili origini dell’amato non permettevano ai due di coronare il loro segno d’amore. Allora Vulcana suggerì a Tancredi di partire per combattere contro gli infedeli, con la speranza che tornasse glorioso e famoso. Tancredi partì e ben presto le notizie delle sue gloriose imprese si diffusero in tutti i territori Cristiani fino ad arrivare a Venezia, che ormai aspettava il ritorno del giovane in patria per accoglierlo con tutti gli onori riservati agli eroi. Ma un brutto giorno Tancredi perì in battaglia e si accasciò su un rosaio, macchiando con il proprio sangue un boccolo di rosa. Privo ormai di forze riuscì a consegnare il fiore ad un messo che lo portò a Vulcana. Straziata dal dolore, la giovane si ritirò nelle sue stanze : la mattina seguente venne trovata morta con il boccolo di rosa posato sul cuore. Era il 25 aprile, giorno in cui a Venezia si festeggia San Marco.

Da allora in questo giorno si ripete il rito di donare all'amata un bocciolo di rosa rossa, simbolo di amore eterno.