sabato 2 novembre 2013

2 Novembre con Daniele e Paolo

Inizio settimana in giro per il Friuli, centri commerciali, mercati, Fiera di Codroipo, ieri a Burano.... oggi abbiamo deciso di fermarci un po', oltre la festa dei Santi che impazza da due giorni qua in paese. Al di là che volevamo goderci il mega mercato a un passo da casa, oggi è anche il 2 Novembre, giorno un po' speciale dedicato a chi non è più con noi -fisicamente.
L'idea è venuta da mia moglie, ovvero prendere un cero e "offrirlo" ad una tomba qualsiasi in cimitero qua nel nostro paese, visto che siamo entrambi molto lontani dai nostri luoghi di nascita. Ieri siamo stati a Burano, paese di origine di mia madre, non ci siamo fatti perdere l'occasione di passare per il cimitero di Mazzorbo, sia per una visita ai parenti di famiglia, nel lontano passato appunto di mia madre, sia per le mille storielle che ci racconta dei suoi anni nell'isola. Stare per un momento con chi abbiamo conosciuto in vita, ripassare con la memoria il suo volto, le occasioni di incontro, gli affetti, è anche farlo rivivere anche se per poco nella nostra vita. Se per mia madre è Burano, per me è Murano, l'isola dove ho vissuto per tanti anni. Quelle pochissime volte che torno, non manco di passare per il cimitero lì, e rivedere i nonni, i nonni dei miei cugini, gli amici che mi hanno lasciato -diventati ormai veramente tanti-, qualche volto che incrociavo per le calli e ora non vedo più.
Quest'anno abbiamo voluto ricordare tutte queste persone ormai lontane a modo nostro, e cioè offrire un cero ad una tomba "qualunque", magari in una senza fiori né ceri, forse dimenticata. Poi ci è venuta un'ulteriore idea, offrirla ad un bambino, visto che i bambini non hanno potuto godere della magia della vita. Ne abbiamo trovati due: in un'unica lapide abbiamo "incrociato" Daniele e Paolo, due nomi, un'unica data, senza cognome, due gemelli morti entrambi tre giorni dopo esser nati, una storia semplice ma che ci ha fatto molta tenerezza e riflettere. Un unico cero per entrambi, accomunati da una storia davvero tragica e triste, due fratelli che hanno condiviso la loro piccola vita, il dramma di una famiglia in chissà quali condizioni economiche, in che stati d'animo.
Forse non è un caso che siamo venuti qui, non sarà un caso che abbiamo trovato la storia di Paolo e Daniele. Sicuramente saranno nei pensieri di altre due persone, e nel nostro cuore.

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